Cowinning raccontato dai cowinners

Cowinning Cristina Rigutto

In Cowinning non sono i titoli ma le persone che contano

Cristina Rigutto

Sapete cosa piace di Cowinning a me non come Cristina, ma come ex-imprenditore e ex-amministratore delegato di una multinazionale? Mi piace il fatto che non spiattella guru.
Io ne ho le scatole piene di superesperti, (uno dei motivi per cui a gennaio ho finalmente mollato tutto, insegnamento escluso), ormai ho la nausea di ambienti in cui tutti sanno tutto e fanno tutto, che pensano mi sia fatta una birra di troppo  quando dico che una sola persona può avere un’idea generale di come va il web, ma non può conoscere a fondo tutti i singoli servizi. O di professionisti che fanno rete e pongono come requisito di ingresso la laurea con 110.
Quindi da esterna l’idea che mi dà Cowinning è quella di GENTE COMUNE, gente per bene, seria, che ha buon senso, che fa il suo lavoro al meglio e che se non sa fare una cosa te lo dice, che non ti frega perché è abituata a lavorare sodo per mantenersi. Gente che non ispira fiducia per i titoli e la posizione sociale, ma perché è semplice, “sana”, come te, senti che ti puoi fidare. Come Cristina, invece mi piace la nostra diversità e il fatto che da ognuno di voi ho qualcosa da imparare.

 

Autore Rachele Muzio

Curo e coordino progetti online per università ed enti di ricerca. Lottare per anni con lo scarto fra ricchezza di idee e mancanza di fondi nel mondo della cultura mi ha portata a sperimentare soluzioni creative partendo dalla rete. Il mio blog Webpersignore è nato da questa spinta e Cowinning ne è il frutto migliore.
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