LibreUmbria, l’Open Source entra nella PA

LibreUmbria

LibreUmbria, documenti liberi, aperti e condivisi

L’Open Source deve essere insegnato, riuscire a far cambiare mentalità è questione di metodo

A volte il mondo del lavoro è strano, per alcuni anni sono stato consulente della Provincia di Perugia ed ho frequentato assiduamente uffici pieni di informatici con i quali ho collaborato a diversi progetti. Poi il mio lavoro si è spostato, non ho più lavorato per gli uffici pubblici, ma frequentando i social network mi sono imbattuto in Sonia Montegiove aka @Suxsonica, mia conterranea e formatrice della Provincia di Perugia che incredibilmente non avevo mai incontrato prima. Ho iniziato ad interessarmi al suo percorso professionale ed ho scoperto che fa parte della redazione di GirlsGeekLife e soprattutto che è la punta di diamante del progetto LibreUmbria. Ho deciso di incontrarla, l’ho contattata e mi ha ricevuto proprio in uno di quegli uffici che avevo frequentato tanto in passato, dove ho rincontrato tanti amici che ancora lavorano lì. In questo guest post le ho chiesto di parlarmi soprattutto del suo ultimo progetto che nel frattempo è diventato un po’ anche il mio, ma questa è un’altra storia.

-Matteo Piselli-

Per far sposare l’Open Source alla Pubblica Amministrazione c’è chi aspetta una legge regionale, poi quando arriva la legge regionale temporeggia e dice che sicuramente poi esce un decreto che va a rafforzare il concetto e allora tanto vale aspettare quello. Esce anche il decreto, poi un codice, ma qualcuno rimanda ancora e si mette in attesa un “progetto più ampio”, magari inserito nell’agenda digitale e si finisce col dire che, chissà, forse questo matrimonio non s’ha da fare. L’Open Source rimane single e la PA non fa il salto di qualità, non ci prova neppure a volte. Però a volte le cose vanno diversamente, come successo in Umbria, molte teste attorno ad un tavolo sul quale si fa servire un bel piatto di entusiasmo condito da tanta voglia di fare.

LibreUmbriaTeam

LibreUmbriaTeam, premiazione ForumPA

La nascita del progetto LibreUmbria

In questo modo è nato LibreUmbria, il progetto di migrazione a LibreOffice, che ha come protagonisti, sostenuti dalla Document Foundation, il Centro di Competenza Open Source e il Consorzio degli Enti Locali SIR Umbria, la Regione Umbria, l’Azienda Sanitaria Locale 1, le Province di Perugia e Terni e la Scuola di Amministrazione Pubblica Villa Umbra. L’obiettivo è nel nome del progetto: l’adozione capillare del software libero LibreOffice per la produttività individuale d’ufficio (videoscrittura, calcolo, presentazioni). Oltre cinquemila saranno complessivamente le postazioni di lavoro oggetto di migrazione, ma il numero è destinato a salire se, come previsto dal progetto, questa sarà solo una prima fase pilota che dovrà aiutare tutte le amministrazioni locali umbre e le scuole ad adottare l’Open Source nella produzione di documenti, in modo progressivo, programmato ed assistito. Tra gli obiettivi del progetto, infatti, c’è  anche quello di individuare delle buone pratiche da pubblicare in un e-book da poter mettere a disposizione di altre PA o aziende che intendono sposare l’Open Source nelle attività d’ufficio.

Il primo ente ad aver sperimentato il progetto è stato la Provincia di Perugia che finora ha formato e migrato oltre trecento dipendenti partendo con una campagna di comunicazione rivolta sia al personale interno che ai cittadini e finalizzata a far comprendere le ragioni per le quali si adotta il software Open Source LibreOffice smontando il banale pregiudizio che associa il gratuito a prodotto di scarsa qualità. La scelta del software libero è dettata principalmente dalla volontà di portare negli uffici strumenti evoluti, costantemente aggiornati da una comunità di sviluppatori ed aziende che sostengono questo progetto coinvolgendo gli utenti nell’individuazione di errori ed eventuali migliorie da apportare.

Altro obiettivo importante è quello di usare, a livello regionale, il formato aperto .odt, che garantisce leggibilità nel tempo e sicurezza nello scambio di documenti. Una legge regionale che sposa l’Open Source in Umbria c’è dal 2006. Ma un’azione come questa, che coinvolge molti utenti nel cambiamento attraverso la formazione e l’attività di assistenza sia durante che dopo la fase di migrazione, è il coronamento di quest’unione. L’idea è stata quella di creare negli enti gruppi interni di formatori e tecnici che possano governare la migrazione, consentendo risparmio e contestuale valorizzazione delle risorse interne.

Social network, partecipazione e collaborazione: la formula vincente di LibreUmbria

Un ruolo fondamentale lo hanno sicuramente avuto i social network –Facebook, Twitter, Linkedin con il gruppo aperto Migrazione dell’Umbria a LibreOffice – dove sono periodicamente pubblicate tutte le notizie del blog, le immagini dei corsi svolti, i problemi riscontrati e ai quali si è trovata soluzione o semplicemente le cose che nel progetto si stanno facendo. La comunicazione e l’assoluta trasparenza hanno creato un benefico effetto di partecipazione e collaborazione tra diretti interessati, addetti ai lavori e cittadini tanto che proprio attraverso i social network sono arrivate richieste di sostegno alla migrazione verso l’Open Source da parte di altre PA italiane e genitori interessati a portare il progetto nelle scuole dei propri figli.

La formula vincente? Diversi incontri, alcune riunioni più formali, tanta buona volontà, un gruppo di lavoro affiatato fatto di giovani che in PA non ci stanno “per comodità” ma perché credono che l’innovazione arriva anche dalla collaborazione, dallo scambio, dalla condivisione delle idee e dalla volontà di scardinare vecchie abitudini. Questa formula la fanno le persone. Non singolarmente ma in gruppo. Non può farlo un provvedimento, un’agenda digitale, un decreto.

Il matrimonio con l’Open Source si può fare, l’Umbria l’ha già fatto anni fa e lo festeggia ora.

Starter Box

  • Il sito ufficiale di LibreOffice (inglese | italiano)
  • Download di LibreOffice
  • Il manuale sulle funzioni base di Writer e Calc di LibreOffice pubblicato da LibreUmbria (pdf)
  • Guida all’installazione e personalizzazione di LibreOffice curata da Andrea Castellani, Sonia Montegiove e Alfredo Parisi per LibreUmbria (pdf)
  • Slide delle lezioni di LibreOffice base curate da Sonia Montegiove (Lezione 1 | 2 | 3)
  • Il Piano di Progetto di LibreUmbria che analizza attività e sotto attività utili al processo di migrazione da un qualunque software di office automation a LibreOffice

 

Sonia Montegiove

Autore Sonia Montegiove

È analista programmatore e formatore presso il sistema informativo della provincia di Perugia. Fa parte del gruppo di coordinamento del progetto LibreUmbria per l’adozione di software libero in Pubblica Amministrazione. Ha collaborato a #umbriadigitale per la costituzione di un percorso di partecipazione sull'agenda digitale umbra. È giornalista per passione, fa parte della redazione di Girl Geek Life, è contributor per TechEconomy e InTime.

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