21 marzo – Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime delle mafie

Giornata della memoria e Cowinning

21 marzo – Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle  vittime delle mafie

Leggo la pagina di Wikipedia dedicata alle vittime di Cosa nostra. E poi quella della Camorra e della ‘Ndrangheta. Cerco ispirazioni per affrontare la redazione di questo post ma più mi concentro sui nomi dei morti, sui lavori che svolgevano, le date, le cronache dei fatti, più l’obiettivo si allontana da me. La maggioranza delle persone citate nelle pagine non le ho mai sentite nominare, o forse sì, di sfuggita al telegiornale. La parola mafia invece, mi suona familiare. A tal punto da non farmi effetto quando mi compare davanti agli occhi. Un’altra vittima della mafiaLa mafia torna a colpire… Strage di mafia... Ah sì, la mafia, che ci vuoi fare?
Bisogna imparare a conviverci con la criminalità organizzata. In fondo è semplice: basta ignorarla. Occupati dei fatti tuoi e andrà tutto bene. A meno che non ti capiti una “tragica fatalità”. Errori, scambi di persone, proiettili vaganti:  160 persone morte ammazzate a Napoli negli ultimi 30 anni. Le ultime due risalgono a ottobre scorso: Pasquale Romano, 30 anni e Filippo Ceravolo, 19 anni.

Bisognerebbe raccontare le loro storie e quelle di tutte le altre vittime delle mafie, perché il racconto è umanità, testimonianza, memoria. Crea legami. Dà forza. E permette di capire molte cose, per esempio che l’espressione “tragica fatalità” è retorica da strapazzo,  è falsa,  è sbagliata. Quella giusta è assassinio. Crimine contro l’umanità. Va  detto e ribadito, senza mai stancarsi. Il sistema criminale è da sempre basato sul silenzio. Per combatterlo, servono le parole. Ne servono tante: le mafie non hanno più confini, lì dove le istituzioni sono più deboli s’infiltrano, corrompono, fanno affari, condizionano l’andamento dei mercati finanziari e distruggono tutto ciò che con fatica le persone oneste hanno creato. E  bisogna fare rete, per far correre veloci le informazioni, condividerle con quanta più gente possibile.

Tra pochi giorni, il 21 marzo, si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia. È un’iniziativa nata 1996 per volontà di Libera e Avviso Pubblico e, anno dopo anno, cresce sempre di più, con tante iniziative che si svolgono da sud a nord e, finalmente, partecipano attivamente anche le scuole.

A Milano, oltre 2300 studenti delle medie inferiori e superiori parteciperanno, giovedì prossimo, alle 10 di mattina, all’incontro con Maria Falcone  “Il Silenzio e la Parola”.
Il Centro Asteria, che da oltre dodici anni promuovere dibattiti sulla legalità e ospita testimoni di pace, aveva organizzato l’evento, come di consueto, nel suo auditorium da 400 posti ma l’eccezionale richiesta di prenotazioni, ha convinto l’organizzazione a cercare un teatro più capiente.

Il Comune di Milano, ha patrocinato il progetto, mettendo a disposizione il bellissimo Teatro degli Arcimboldi e sarà emozionante vederlo pieno di giovani riuniti lì non per uno spettacolo d’intrattenimento ma per ascoltare la sorella di un giudice assassinato tanti anni fa dalla mafia, con la moglie e la scorta a Capaci.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno di Milano prevede altri contributi importanti, come quello del regista Aldo Zappalà, che presenterà il docufilm “Dalla mafie alle mafie” del progetto “Lo stesso giorno alla stessa ora”.

Inoltre ci saranno Aldo, Giovanni e Giacomo, che daranno il  via al web contest Siamo Pacifici, riservato agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori.

Io mi occupo della comunicazione del Centro Asteria e nell’ultimo mese ho dato fondo a tutte le mie risorse psicofisiche per trovare soluzioni che mi consentissero di ottenere una buona visibilità dell’evento pur senza budget a disposizione (come accade spesso nel non profit).
Un giorno mi è balenata in mente l’idea di tentare la carta Cowinning… può apparire strano ma non ci avevo pensato. Forse temevo un rifiuto o di mettere in imbarazzo la crew, perché il mio coinvolgimento professionale sia con il Centro Asteria che con Cowinning avrebbe potuto creare più di un problema.

Ho inviato una email striminzita e, tempo due minuti, il boomerang del replay: erano tutti favorevoli alla proposta e io, sono rimasta a bocca aperta. Un’adesione unanime non me l’aspettavo, davvero. Non abbiamo avuto neanche il tempo di sintonizzarci sui nostri principi etici ma evidentemente non ce n’era bisogno.  Cowinning al completo era entusiasta di sostenere l’evento e di fare rete, non solo per promuovere i contenuti del Centro Asteria, ma soprattutto per contribuire alla lotta alle mafie mettendo a disposizione i propri canali di comunicazione.

Da quella email titubante, che stavo quasi per cestinare, è iniziato un intreccio straordinario di relazioni, si sono aperte  finestre di collaborazioni e nuovi progetti. Cowinning ha cambiato marcia, pigiato il pedale dell’acceleratore e via!
Grazie a tutto questo intrigo di passioni, relazioni, valori e, diciamolo va, dedizione al lavoro, proprio ora, all’alba riusciamo ad andare online. Fantastico.

Contenuti e comunicazione ad hoc per #nomafie

Hanno creduto nel progetto e supportato la comunicazione per #nomafie:

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Autore Cinzia Del Manso

Mi occupo di comunicazione da oltre 25 anni. Nel 2010 ho cessato l’attività imprenditoriale e ho deciso di mettere a frutto la mia passione per Internet proponendomi ad aziende e associazioni come webmaster e web content manager. Dal 2012 sono responsabile della comunicazione online del Centro culturale Asteria di Milano. Sono appassionata di cinema, arte, fotografia, cactus e dintorni.

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