Le illustrazioni fanno bene al web

Le illustrazioni fanno bene al web

Sono convinto che un sito web debba avere una propria identità sia dal punto di vista del contenuto che del design. Troppo spesso navigando in rete mi imbatto in siti “senza carattere” che avendo trascurato l’aspetto visuale (il più delle volte per essersi affidati a soluzioni pre-confezionate), rimangono in una sorta di “limbo di mediocrità”. Eppure basterebbe comunicare attraverso immagini, personalizzazioni grafiche ed illustrazioni per proiettare il visitatore in un mondo unico, irripetibile e facilmente assimilabile.

Ho chiesto ad Alessandro Bonaccorsi, progettista grafico ed illustratore, di condividere con i lettori di Cowinning il suo punto di vista sul mondo delle illustrazioni applicate al web.  

Maurizio Brandolini

 

Sono felice di poter scrivere qualcosa su di un sito che si chiama Cowinning. La filosofia del vincere tutti mi è sempre piaciuta tantissimo, e mi sembra che sia l’unico modo per lavorare bene e con soddisfazione. Il mio lavoro è di progettista grafico e illustratore, quindi mi occupo del lato creativo e visivo dei progetti. E spesso mi capita di lavorare per il web o fianco a fianco con chi scrive e produce contenuti (e li produco anch’io a mia volta).

 

Ho la ferma convinzione che i siti con delle buone immagini, a parità di contenuti, hanno un indubbio vantaggio: piacciono di più e attirano più visitatori o li fanno fermare sulla pagina. E questo è uno dei motivi per cui tutti aggiungono immagini ai loro contenuti web. In genere pescando nel grande database globale offerto dalle ricerche Google. E generando un’orgia di preconfezionato che ha il profumo di un supermercato con la musica di fondo dell’Ikea.

Pochissimi pensano di farsi commissionare delle immagini ad hoc per il loro sito. Eppure ci sono grandi blog e splendidi magazine che basano parte del loro appeal grafico visivo sulla presenza di immagini originali, perlopiù illustrazioni.

Ma perché proprio illustrazioni e non foto?

Le illustrazioni hanno molti vantaggi:

  • se ben fatte trasmettono alla perfezione un concetto;
  • sono percepite come originali e uniche, per cui la memoria le ricorda meglio;
  • possono accordarsi allo stile grafico del sito, rendendolo visivamente più coordinato e coerente;
  • ultimo, ma assolutamente non trascurabile, aggiungono quel tocco di dinamismo e colore a pagine generalmente molto chiare (se non addirittura bianche).

Possono spiegare davvero molto bene dei concetti, servendosi di metafore, paradossi, evocazioni, suggerimenti e riescono a connettersi con la parte di noi meno razionale e più emotiva.

Tutti questi sono vantaggi che una foto non può avere.

Dove si trovano le illustrazioni o chi le fa?

Entropia Alessandro BonaccorsiÈ possibile utilizzare illustrazioni già esistenti, fatte dai migliori illustratori: in un’ottica win-win è sempre corretto chiedere il permesso di utilizzarle all’autore e citarlo poi chiaramente, aggiungendo il link al suo sito. Anche perché questi artisti possono avere dei pubblici vasti o comunque numericamente superiori al vostro e generare un traffico ulteriore al vostro sito.

Il discorso cambia se state gestendo i contenuti di un sito aziendale, di una testata giornalistica o di un magazine con delle ambizioni (e che magari cerca di avere uno stile con cui venir riconosciuto). In questo caso le illustrazioni si commissionano.

Difficilmente qualcuno vi darà il permesso di utilizzare una sua immagine su di un sito che genera introiti, a meno che questo non intercetti esattamente un bacino di potenziali clienti per l’illustratore (ma si tratta di casi molto rari).

Questa cosa tende a spaventarvi?

Solidarietà

Dovete sapere che il mondo degli illustratori è molto vario: ci sono i giovani, gli emergenti, gli affermati, i famosi e alcuni famosissimi. Tutti lavorano con fasce di prezzo differenti: sta a voi chiedere quale sia.

E scoprirete che i loro lavori potrebbero non costare di più di una foto di stock di qualità.

Per trovarli, basta cercare sul web.

Ci sono portali che ne raccolgono qualcuno tra gli italiani (Associazione Illustratori ne è uno dei rarissimi esempi) e altri che raccolgono illustratori di tutto il mondo (IllustrationMundo, Altpick, Behance). Altrimenti potete muovervi su alcuni blog che ne parlano: troverete interviste e gallerie di immagini in molti siti, a volte anche sui quotidiani online.

In ogni caso è importante scegliere lo stile che si pensa più adatto e magari trovare illustrazioni simili a quelle che avevamo in mente: poi contattare l’illustratore o l’illustratrice, chiedere un preventivo e nel caso iniziare il lavoro.

Dr Graphic Mr Hyde Alessandro BonaccorsiIl brief da dare ad un illustratore può non essere facilissimo: non dovete aspettarvi che tutti siano in grado di capirvi al volo. Soprattutto un illustratore giovane può trovarsi in difficoltà nel gestire un lavoro con troppa libertà creativa.

Generalmente, dopo aver dato indicazioni di formato e di soggetto, si chiede come più o meno vorremmo che fosse sviluppata l’idea che avevamo o l’argomento che viene trattato nel contenuto testuale e si pongono eventuali condizioni (colori che volete o quelli che non volete, cose da non rappresentare, ecc.).

In più, sarebbe sempre utile dare delle Parole Chiave con le quali l’illustratore possa farsi un’idea del taglio, dell’ambientazione e delle sensazioni che deve generare l’immagine. È molto importante perché l’illustrazione è capace di generare delle emozioni e dovete essere sicuri che siano esattamente quelle che vi aspettate.

A questo punto, l’illustratore è pronto e vi produrrà nei tempi stabiliti i primi bozzetti: da quello che voi riterrete più adatto svilupperà la vostra immagine. La fase di bozzetti può cambiare da artista ad artista: chi fa schizzi a matita, chi al computer, chi in bianco e nero, chi a colori, chi è molto dettagliato, chi è frettoloso e poco preciso. L’importante per voi è tenere la rotta: avete scelto quell’illustratore/trice perché vi piace il suo stile e vi piacciono le illustrazioni che realizza. Non è affar vostro sapere come le realizza e qual è il suo procedimento: accettatelo, mettetevi comodi e abbiate fiducia che anche per voi produrrà un’immagine di livello pari a quelle degli altri clienti che avete visto sul suo portfolio.

Ci sono degli esempi di siti che commissionano illustrazioni ad hoc?

Certamente, anche italiani. Si può citare il magazine FrizziFrizzi che avendo già contenuti molto colorati e variopinti usa le illustrazioni per l’header e le testate di molti articoli; Zuppagrafica, che è il mio blog di comunicazione visiva e per il quale realizzo le illustrazioni quando parlo di temi come il personal brand o approfondisco tematiche legate alla mia professione; Che Futuro che ha un utilizzo molto razionale di illustrazioni anche piccole (alle volte icone) che accompagnano titoli e autori, generando l’impressione di trovarsi davanti ad una vera e propria rivista cartacea.

All’estero il blog del portale di creatività Behance, 99u commissiona da anni illustrazioni semplicissime allo stesso illustratore e questo aiuta a renderlo riconoscibile.

Oppure si può dare un’occhiata al Red Lemon Club, sito di supporto e utilità per creativi freelance.

In conclusione l’illustrazione è un ottimo mezzo per migliorare l’aspetto visivo dei vostri siti, renderlo più attraente, più facilmente memorizzabile e graficamente più coerente. Un uso intelligente dell’illustrazione farà percepire il sito come più autorevole e ben fatto, curato in ogni minimo particolare.

Tutte le illustrazioni dell’articolo sono di Alessandro Bonaccorsi

Se vuoi approfondire questi argomenti ti invito a leggere il libro/ebook di Alessandro: “Illustrazione – L’immaginario per professione“.

Alessandro sul Web:

Graphic designer –> http://www.bonaccorsiart.com
Illustratore –> http://www.zuppassion.com
Divulgatore (!) -> http://www.zuppagrafica.com

Alessandro Bonaccorsi

Autore Alessandro Bonaccorsi

Giardiniere dell’immaginario, graphic designer per anticonformisti, illustratore peculiare.
Sono un graphic designer e illustratore professionista da un po’ di anni; lavoro per clienti molto grandi (Max Meyer, Materis Paints, Renault Italia), ma riesco a fare lavori bellissimi anche per clienti piccoli. Selezionato 3 volte nell’Annual Illustratori Italiano (2007, 2011, 2013) e 1 volta per l’American Illustration Annual (2013). “Cucino” per Zuppagrafica, il mio blog di comunicazione visiva, scrivendo di illustrazione, graphic design e personal branding; ho appena scritto un libro “Illustrazione: l’immaginario per professione”, edito da Alkemia Books.
Dopo aver vissuto in Toscana, poi a Roma, adesso vivo nella bizantina Ravenna.

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