I social network al servizio della musica

I Daft Punk e i social network

Sei un musicista e hai appena finito di registrare il tuo nuovo album? Adesso è tempo di farlo ascoltare a tutti: i social network sono alcuni dei tuoi alleati più potenti.

Un esempio eclatante di campagna marketing di successo per la musica è quella che ha coinvolto i DaftPunk. La loro canzone, Get Lucky, dell’album Random Access Memory è diventata uno dei tormentoni dell’estate 2013 e un caso per il marketing sui social network. Persino Wired gli ha dedicato a maggio un articolo, raccontando i dettagli della campagna del duo francese e svelando la collaborazione dell’agenzia Biz3 di Milwakee, Chicago.

Tre mesi prima dell’uscita dell’album, i Daft Punk hanno iniziato a creare interesse pubblicando una foto misteriosa su Facebook, senza svelare nulla. Poi hanno presentato al Saturday Night Live un teaser di 15 secondi che poco faceva vedere: il logo del gruppo in movimento con i due caschi simbolo che si univano. Dopo questo video, che ha scatenato il web generando tantissime reazioni positive, la casa discografica ha iniziato a far apparire cartelloni pubblicitari e poster che raffiguravano solo le maschere-icone dei Daft Punk. I fan hanno iniziato a postare su Instagram e Pinterest le foto dei loro avvistamenti, così come quelle delle 5000 maschere regalate in occasione dell’Ultra Music di Miami presto diventate pezzi da vendere su Ebay.

I Daft Punk pubblicano nei mesi seguenti altri due teaser un po’ più lunghi dove svelano il nome dell’album e quello dei collaboratori: a questo punto il web impazzisce e scoppia la mania di Get Lucky in maniera planetaria. Il teaser di un minuto viene utilizzato per infiniti remix su YouTube da parte dei fan. Quando il 19 aprile viene pubblicato Random Access Memory, l’album raggiunge la vetta della classifica sia su Spotify, sia sui download di Apple in poche ore.

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Da questo momento in poi, su Youtube saranno e sono tuttora caricati tantissimi video remix o cover di Get Lucky: la fantasia dei fan è scatenata. Alcuni dei video diventano virali e guadagnano tantissime visualizzazioni, coinvolgendo in questo modo anche chi ancora non aveva ascoltato la canzone originale. Dopo l’uscita del singolo hanno continuato a promuovere il disco, lanciando a un loro concerto dei preservativi con il loro logo (l’immagine è apparsa subito su Instagram) e creando la partnership con la Lotus, sia online, sia offline.

Un esempio intelligente di utilizzo dei social network

Il social network utilizzato in modo più intelligente dal duo francese è stato di certo Youtube. Il teaser iniziale di soli 15 secondi e gli altri due che sono seguiti hanno scatenato i fans, ma anche altri artisti che hanno coverizzato Get Lucky secondo il loro stile. Tutto questo ha creato un interesse mediatico enorme: tutti, volenti o nolenti, sono stati avvisati che i Daft Punk avevano pubblicato un nuovo disco e che il singolo era una canzone bellissima da ascoltare, ballare e acquistare.

Il gruppo, avendo studiato i social recettivi, si è concentrato su Facebook e Youtube mentre su Twitter non sono stati molto attivi, nonostante negli Stati Uniti sia perfino più diffuso di Facebook. La loro campagna si è concentrata sulle immagini ed è ormai risaputo quanta rilevanza hanno le foto su Facebook: ecco di certo il motivo della loro scelta strategica. Hanno utilizzato anche Instagram in modo impressionante ma in realtà hanno lasciato che su questo social fossero i fans a trascinare la moda ad oltranza. Su InstagramPinterest, dove però non hanno pubblicato direttamente, sono apparse le foto della loro campagna offline.

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maschera Daft Punk

È questo il segreto della campagna dei Daft Punk: un’ottima campagna offline, misteriosa e accattivante, che ha coinvolto il pubblico traghettandolo sui social network dove è continuato il dialogo.

Vuoi promuovere la tua musica? Usa bene i social network

I teaser video dei Daft Punk sono diventati una moda comune per tanti gruppi che intendono lanciare il loro album sui social network ma la differenza la fa la qualità dell’idea: non tutti i video diventano virali e non dipende tanto dalla fortuna quanto dal lavoro che c’è dietro. Uno dei punti di forza della viralità dei video teaser dei Daft Punk è stato giocare sul loro punto di forza, il mistero dei loro visi sempre nascosti sotto i caschi, unito a quello che è ancora più importante: una canzone valida sotto ogni aspetto.

Ma non sono bravi solo i Daft Punk: qui in Italia ci sono due gruppi molto amati e conosciuti che sanno usare bene i social network per dialogare con i loro fans e quindi promuovere i loro dischi.

I Marlene Kuntz e i social network

Le prime anticipazioni del nuovo disco dei Marlene Kuntz, storica band di Cuneo, sono apparse sui social network attraverso i teaser su YoutubeInstagram, oltre che i soliti Facebook e Twitter. Ma la strategia seguita da Cristiano Godano e soci è stata diversa da quella usata dai Daft Punk: sul loro canale sono apparsi dieci brevi video in cui hanno raccontato ai loro fan come procedevano le registrazioni in studio, a volte si sentivano note confuse o piccoli stralci dei brani appena registrati, a volte ci si godeva la visione di scene di vita da musicista. I fan si sono elettrizzati sui social network, condividendo e commentando i vari video, facendo aumentare le visualizzazioni e l’attesa per Nella tua Luce mentre su Instagram apparivano le foto fatte in studio con anticipazioni varie.

Una band famosa e conosciuta come i Marlene ha creato una relazione diretta coi fan, facendoli sentire partecipi del percorso creativo dell’album, mostrando le varie fasi sui social network. Per loro è più facile, i fan aspettano le novità avidamente ma anche una band emergente può prendere spunto dai Daft Punk o i Marlene Kuntz. Attenzione, ho detto prendere spunto, non scopiazzare. Una band emergente per iniziare a creare un suo seguito fedele sui social network deve avere un sito ben fatto, con i collegamenti social ben visibili, una pagina Facebook e un canale Youtube: farsi conoscere dai fan con aggiornamenti, foto, rispondere ai commenti è fondamentale per creare una community sempre vicina ai propri beniamini. La comunicazione oggi non passa più solo dai canali tradizionali come televisione, radio e giornali ma anche attraverso il web: la strada giusta è unire l’offline con l’online.

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I Tre Allegri Ragazzi Morti e i social network

I  Tre Allegri Ragazzi Morti  anche detti @TARM su Twitter, sono un altro ottimo esempio di band che utilizza in modo intelligente e originale i social network. La loro immagine è creata graficamente dal loro cantante, Davide Toffolo, fumettista per professione e passione. Fin dai loro esordi nel lontano 1994, i Tre Allegri Ragazzi Morti sono famosi anche per le loro maschere- teschio, disegnate appunto da Toffolo: sono un feticcio per i loro fan, forse anche più dei caschi dei Daft Punk, infatti sulla loro pagina di Facebook  c’è un album dedicato alle foto che i fan mandano al gruppo.

L’etichetta discografica dei Daft Punk, in occasione della campagna ufficiale ha regalato 5.000 maschere ai fans e ha fatto pubblicare molti poster e cartelloni pubblicitari raffigurante il casco della copertina. Da sempre i fans dei TARM possono acquistare sul sito o ai concerti la maschera teschio che a volte vengono regalate nei live. Il 23 giugno, in occasione del concerto di Jovanotti all’Artemio Franchi di Firenze, sono state avvistate delle foto sui social network dove le maschere dei TARM erano attaccate ai cartelloni del concerto di Lorenzo Cherubini: tutto questo perché in quella data, i Tre Allegri Ragazzi Morti avrebbero suonato come gruppo d’apertura. Idee differenti ma con un unico scopo: stuzzicare i fans a scattare una foto originale da postare sul loro account Instagram per far conoscere l’evento. I TARM hanno dalla loro parte una grande conoscenza dell’immagine, visto il background di Davide Toffolo. I suoi fumetti e le sue foto sulla pagina Facebook sono molto condivisi. Non tutti sono disegnatori ma il messaggio da cogliere è questo: spesso una foto sui social network racconta più di mille aggiornamenti di stato e genera commenti e condivisioni.

Foto fan TARM

Generare attenzione offline, completando sui social network

I Daft Punk sono stati molto intelligenti sfruttando sia i vecchi canali di comunicazione sia quelli nuovi. Le spese sostenute per la campagna offline è stata ripagata dai social network e soprattutto dalle grandi vendite del loro album. Molti loro fan della prima ora magari non frequentano assiduamente il web, ma hanno potuto seguire ugualmente le news del gruppo, grazie alle apparizioni televisive e ai cartelloni: questo li ha resi partecipi lo stesso senza creare malumori. Un clima sereno che ha reso possibile il boom mediatico di ascolti e di clic.

Lo stesso vale per i gruppi italiani: ognuno con una strategia diversa ha utilizzato entrambi i mezzi, generando comunicazione positiva e buoni riscontri sui propri album. La musica è emozione, ma una volta registrato il proprio disco, se non si vuole conservarlo in un cassetto, bisogna creare la giusta comunicazione per farlo ascoltare a più persone possibili. Gli esempi positivi ci sono, nonostante il brutto momento che attraversa la musica. Dopo essersi concentrati a creare un ottimo prodotto musicale, è importante continuare con lo stesso impegno per la sua diffusione.

Scoprire tanti esempi positivi come questi è importante: chi sa suggerirne altri?

Autore Sara Stella

Una rocker che ama la buona musica, la buona comunicazione e i social. Sul mio blog Fascinorock.wordpress.com – finalista ai MEI Music Awards 2013 – promuovo artisti e gruppi emergenti che viralizzo attraverso i social.

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