Con Spotify la musica diventa un’esperienza social

Ricordate l’emozione di ascoltare con gli amici l’ultimo LP acquistato? La condivisione è stato sempre l’elemento base della musica e il web ne ha cambiato la fruizione attraverso nuove forme di ascolto. Su internet vengono caricati milioni di brani al secondo, disponibili in un click, da condividere con gli amici.

Con la musica il web ha cambiato il suo futuro e viceversa

Fin dalle sue origini il web ha fatto della musica un laboratorio di esperimenti che sono stati anticipatori del futuro digitale. Mi riferisco a Napster, ai primi lettori MP3 che cominciarono a rendere obsoleti i sistemi analogici e come non parlare di My Space. Nato come aggregatore per gli artisti, My Space divenne famoso in tutto il mondo, aprendo le porte al mondo dei social come Facebook, Twitter e soprattutto a YouTube, che in questi anni è diventata la piattaforma per eccellenza della musica. Sono tantissimi gli artisti che devono il loro successo e la loro visibilità dopo aver caricato su Youtube un loro video musicale.

La copertina del rapporto ifpi 2012 su Digital Music

La copertina del rapporto ifpi 2012 su Digital Music

Oggi la musica si ascolta in streaming gratis ed è alla portata di chiunque abbia una connessione internet, un pc, uno smarthphone o un tablet. Siti come I-Tunes, Deezer, Google Play, Soundcloud e Spotify, da poco attivo anche in Italia, sono immensi database con milioni di canzoni già pronte all’ascolto. Basta iscriversi ad uno degli store e cercare le canzoni che desideriamo ascoltare. I servizi nella versione base sono gratuiti, ma sottoscrivendo un piano di abbonamento si ha accesso alle funzioni avanzate con una spesa minima rispetto a quanto si sborsava acquistando CD.

I social a ritmo di musica

Spotify è il catalogo di musica in streaming più vasto del web e da febbraio 2013 è disponibile anche in Italia. Il servizio è attivo con tre diversi piani di utilizzo:

  • Free: ogni utente può ascoltare tutti i brani che vuole ma ogni tanto l’ascolto sarà interrotto dalla pubblicità
  • Unlimited: con 4,99 euro al mese nessuna pubblicità interrompe le canzoni
  • Premium: a 9,99 euro al mese offre la possibilità di fare il download della musica e ascoltarla offline anche su dispositivi mobili utilizzando parecchie applicazioni

Si può accedere al sito creando il proprio account da zero oppure connettendo il proprio account Facebook. A dire il vero Spotify è diventato famoso proprio alla sua integrazione con Facebook, quindi questa è forse la scelta migliore e anche la più rapida.

Dopo aver scelto il piano che preferite, potete iniziare ad ascoltare tutta la musica che volete, condividerla su Facebook e commentarla con gli amici, creare le vostre playlist preferite, cercare tra le novità proposte da Spotify che vi proporrà canzoni basandosi sui gusti dei vostri ascolti, ascoltare la radio e soprattutto, ascoltare le canzoni dei vostri amici, regalandovi nuove scoperte musicali.

La home page di Spotify

La home page di Spotify

Spotify è una grande risorsa per gli artisti perché in tempo reale possono far ascoltare i loro brani ai fan, interagire con loro e capire dove sta andando la loro musica e la loro creatività.

Un’industria intera salvata da un sito

In un mondo dove l’importanza dei social network viene riconosciuta sempre di più, gli artisti hanno capito che il dialogo sui vari Facebook, Twitter e Youtube con i loro fan è alla base della loro comunicazione. Non basta fare i concerti, pubblicare dischi e fare le interviste: gli artisti devono essere presenti e raccontarsi secondo la loro sensibilità interagendo sempre di più attraverso il web.

Spotify e i servizi simili sono uno dei punti di forza della nuova comunicazione musicale. Soprattutto Spotify perché è un servizio legale grazie agli accordi stretti con artisti e case discografiche. Questo significa che gli artisti e le case discografiche ricevono un contributo ad ogni canzone scaricata. L’industria discografica è stata colpita duramente dalla pirateria musicale e il colpevole è stato il web, ma adesso è proprio il web a dare alla musica la mano d’aiuto che le serviva.

E tu quali altri servizi in streaming conosci e usi?

Autore Sara Stella

Una rocker che ama la buona musica, la buona comunicazione e i social. Sul mio blog Fascinorock.wordpress.com – finalista ai MEI Music Awards 2013 – promuovo artisti e gruppi emergenti che viralizzo attraverso i social.

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