Chat live: uno strumento per le associazioni non profit

Live chat non profit

Chat live per le organizzazioni non profit

Mi alzo la mattina e corro. Corro per preparare la colazione, corro per accompagnare i miei bimbi a scuola, corro per non fare tardi a lavoro.

Immagino di essere in buona compagnia con una buona percentuale di persone che vorrebbe le giornate di 28 ore invece di 24.

Sappiamo tutti quanto il tempo sia prezioso. Vorrei perderne il meno possibile: ai semafori rossi, in coda in tangenziale, al telefono. Ecco, soprattutto al telefono.

Quante volte i servizi di customer care vi hanno messo in attesa al telefono? Non sarebbe bello poter accedere all’interazione con un click?

Molti enti, aziende ed istituzioni hanno percepito questa esigenza ed offrono sul proprio sito web dei servizi di chat live, dove si può “chattare” (in inglese il verbo to chat significa chiaccherare) con un operatore e ricevere immediatamente delle risposte, evitando inutili code.

Giovani protagonisti - Telefono Azzurro

Il sito del Telefono Azzurro ha un’area dedicata interamente alla live chat: Giovani Protagonisti

Una chat live offre maggiori vantaggi rispetto al telefono o all’interazione via mail.

Vediamone alcuni:

– una chat live può essere disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7

maggiore efficienza nella gestione delle richieste. Un operatore può servire contemporaneamente più utenti (un operatore telefonico no!)

– chi non può (o non vuole) telefonare e non può aspettare ore per avere un parere trova nella chat un valido strumento per avere una risposta alle domande più urgenti.

Tralasciando altri vantaggi (riferibili alla fidelizzazione del cliente e alla tracciabilità della navigazione) ho intravisto nella “chat live” un possibile strumento di interazione che potrebbe tornare utile ad alcune particolari associazioni no profit.

Mi riferisco a quelle associazioni di volontariato il cui scopo è aiutare le persone che vivono delle situazioni di particolare disagio, come per esempio associazioni contro la violenza sulle donne, contro gli abusi sui bambini, associazioni in aiuto delle vittime di bullismo o di cyberbullismo, ecc.

La considerazione è avvenuta tornando indietro nel tempo e ripensando alla chat come la intendevo in origine: quel servizio in cui si ha il dialogo in tempo reale tra due persone e che può mettere in contatto due perfetti sconosciuti.

Non trascurerei poi alcuni fattori psicologici: alcuni di noi sono più disponibili a confidare i propri guai a qualcuno conosciuto in chat piuttosto che ad un familiare (e questo è ancora più vero per la fascia adolescenziale) oppure preferiscono evitare di telefonare a qualcuno per timore o timidezza.

Per non parlare del fatto che i casi di abuso sono difficili da raccontare e le persone che li hanno subiti spesso si vergognano a recarsi direttamente in sede; storie di violenza ordinaria che lasciano segni indelebili che non si ha il coraggio di riferire a qualcuno.

In questo caso la chat live potrebbe essere un valido strumento per le associazioni che offrono supporto alle persone attraverso attività di ascolto, consulenza, sostegno o attività d’informazione e prevenzione.

I volontari, che spesso sono dei professionisti, potrebbero offrire assistenza anche da casa propria offrendo un servizio utile,  nel tempo che hanno a loro disposizione.

Una risorsa per nostri lettori

In pieno stile Cowinning, ho deciso di tradurre per voi dallo spagnolo all’italiano un plugin installabile su piattaforma WordPress per inserire sul sito una chat live.

Il componente originale è disponibile qui: http://wordpress.org/plugins/chatlive/

Se volete il componente tradotto in italiano invece potete scaricarlo da qui

Questo componente è molto semplice da gestire e ha il pregio di poggiare sul vostro server e non su un server esterno.

È stato testato con la versione attuale di WordPress (3.6.1.) e funziona dalla versione 3.1 in poi.

Se volete un plugin più completo e complesso vi suggerisco Casengo, anche se è disponibile su server esterno previa registrazione al sito.

Spero che le mie considerazioni possano tornare utili a qualche associazione a dimostrazione che la tecnologia può facilitare la gestione del lavoro anche negli ambiti più delicati come l’assistenza psicologica o assistenziale.

Katia D'Orta

Autore Katia D'Orta

A pranzo mangio html, cms, creatività, seo, social network, web…mi farà male?
Lavoro come webmaster presso Tre W s.c , una web agency di Torino e sono Laureata in economia e amministrazione d’impresa con una tesi sul Web 2.0.
Mi batto attivamente contro il Digital Divide e il Cyberbullismo con corsi di formazione nelle scuole e per i cittadini, credo nella condivisione della conoscenza attraverso la Rete.

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