Scuola: due strumenti innovativi per potenziare le abilità e l’autostima dei bambini con bisogni speciali

mappa mentale su tema mitologico: Ercole

          “La scuola non fa per me.”
                            Nicola, 8 anni

 È una persona dolce e riflessiva, Nicola, si impunta di rado ma per quanto riguarda la scuola è fortemente convinto che sia più adatta ad altri tipi di studenti. Quelli che impiegano la metà del tempo a fare i compiti e leggono, scrivono, sommano, sottraggono numeri senza quello sforzo straordinario che deve fare lui  per raggiungere lo stesso risultato. Nicola, dislessico e discalculico, è scoraggiato perché effettivamente la scuola, con i programmi e l’organizzazione attuali, fa poco per lui. E quel poco -che comunque è sempre meglio di niente- si ottiene a fatica: la burocrazia delle certificazioni DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) è complessa, le risorse economiche sono scarse, le informazione sono frammentate. Il  percorso di aiuto alle persone con bisogni speciali è tutto in salita. I genitori di Nicola, disorientati, hanno deciso di non fare nulla, per ora. Anche perché per loro “Nichi non è un bambino malato”. Eppure qualcuno deve averglielo spiegato che i dislessici non sono malati e hanno un quoziente intellettivo normale o superiore alla media. Ragionano in modo diverso dagli altri. Tutto qui. Nicola può ancora farcela ma ha bisogno di un’attenzione particolare da parte degli adulti e di  strumenti compensativi progettati ad hoc per lui. Solo così può riacquistare la fiducia in se stesso e cambiare idea sulla scuola.

EdiTouch

È il primo tablet progettato per i bambini della scuola primaria. È estremamente accessibile e contiene i principali strumenti compensativi per la dislessia: un lettore di ebook, una calcolatrice vocale, un vocabolario, un programma per realizzare mappe mentali e concettuali, un’agenda per scrivere i compiti, un programma per prendere appunti e molto altro. Lo ha inventato Marco Iannacone, impiegato di giorno nel settore dell’Information Technology e programmatore di notte. Suo figlio dislessico gli ha offerto l’ispirazione e lo aiuta come tester. Per lo sviluppo Marco si avvale di un team di specialisti, genitori e insegnanti che partecipano a ogni fase del progetto.


La Dislessia: cos’è e come affrontarla di tabletascuola

Dalla fine dell’anno scorso 230 bambini con DSA di 7 scuole di Roma, nel quartiere di Ostia, stanno sperimentando l’uso di EdiTouch nelle attività didattiche sia a casa che a scuola. Il progetto, primo ed unico nel suo genere, è coordinato dalla ASL Roma D e dall’Università di Roma, durerà 18 mesi e ha l’obiettivo di verificare l’efficacia dello strumento e fornire feedback per migliorarlo.

Un primo dato interessante della sperimentazione è che il tablet è nettamente preferito dai bambini rispetto al computer portatile. Dice Iannacone: “Quando ai bambini veniva dato un PC, spesso un netbook, per fare le stesse cose che oggi si fanno con il tablet, come leggere i libri, svolgere i compiti, creare le mappe, ecc., si può – senza volerlo – crear loro un disagio…  il computer talvolta è vissuto come una protesi, uno strumento per handicappati che evidenzia una minore abilità rispetto ai non dislessici. Il tablet invece cambia completamente il paradigma: li fa sentire fighi, come dicono loro, perché è un oggetto bello, attuale, desiderato dai compagni di classe. Il tablet li fa sentire più accettati ”.
La sperimentazione ha anche messo in rilievo che grazie a un tablet  collegato alla LIM o al proiettore lo studente dislessico può mostrare ai compagni le mappe mentali e concettuali che gli permettono di avere sempre a portata di mano le informazioni importanti e, grazie a lui, la classe può apprendere una modalità di studio differente. Tutti hanno molto da imparare da un dislessico.
EdiTouch è in attesa di brevetto ma è già disponibile con la formula Early Access Program.

Aritmeticando

È una nuova applicazione  di Finger Talks dedicata  a tutti i bambini dalla quinta elementare alla terza media, in modo particolare a chi soffre di discalculia, un disturbo specifico dell’apprendimento meno noto ed esplorato della dislessia. La caratteristica innovativa di Aritmeticando è la sua completezza: teoria e pratica convivono armoniosamente all’interno dello stesso ambiente e i bambini hanno a disposizione il set completo di strumenti per fare i compiti direttamente sull’iPad con fogli e penne virtuali. In questo modo si spiana la strada anche a chi scrive in modo irregolare per disturbi grafomotori.

 bisogni speciali: homepage dell'app Aritmeticando su iPad

La strategia didattica di Aritmeticando, messa a punto dagli educatori Rita Bartole e Marco Quaglino, è basata su spiegazioni visive, sull’associazione di numeri e colori, sulla narrazione e l’intuitività. Le regole sono spiegate con il supporto di animazioni doppiate da Giovannni Storti di Aldo Giovanni e Giacomo, che presta anche la voce alla calcolatrice sonora con lettura singola cifra o a cifra intera.
La realizzazione di Aritmeticando è stata lunga e tortuosa: all’incognita di un percorso mai battuto in precedenza si è aggiunta la difficoltà di coniugare esigenze diverse tra loro. Diego D’Ambrosi, managing director mobile business di Vidiemme, partner di sviluppo dell’app, la definisce una torre di Babele:  “C’era un’idea condivisa ma non un linguaggio comune. Ognuno portava in campo il suo punto vista… I partner scientifici puntavano a un’applicazione impeccabile dal punto di vista della funzionalità, gli sviluppatori avevano l’obiettivo di trasformare la complessità  in qualcosa di fattibile, i commerciali dovevano tentare di ridurre il budget per vendere il prodotto e chi si occupava della comunicazione doveva trovare la quadra  per cercare di presentare il prodotto in modo convincente.  La torre di Babele è durata diversi mesi con tutte la difficoltà del caso perché eravamo dei novizi …. esistevano progetti che sentivamo vicini – come il tablet di Marco Iannacone – ma non esisteva niente di simile a quello che avevamo in mente noi”.
La fatica però è valsa la pena: i giudizi di chi ha testato Aritmeticando sono eccellenti. Per provarla, scarica la versione gratuita  e leggi i consigli per utilizzarla in vacanza.

p.s. Di solito non lo dico, ma progetti così interessanti e utili si meritano il pollice:

Crediti: la mappa mentale di Ercole è opera di Antonella Croce della classe IA S.M.S. “T.Tasso” – Salerno (a.s. 2012-2013) ed è pubblicata su tuttiabordo-dislessia

 

Autore Cinzia Del Manso

Mi occupo di comunicazione da oltre 25 anni. Nel 2010 ho cessato l’attività imprenditoriale e ho deciso di mettere a frutto la mia passione per Internet proponendomi ad aziende e associazioni come webmaster e web content manager. Dal 2012 sono responsabile della comunicazione online del Centro culturale Asteria di Milano. Sono appassionata di cinema, arte, fotografia, cactus e dintorni.

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