Fattelo! Creatività e design open source per i makers del futuro

Fattelo! - creatività e design open source

Quante volte metti in moto la creatività e ripari o cerchi di realizzare oggetti di varie forme e colori? Quante volte tuo/a figlio/a torna a casa con un oggetto realizzato a mano nel laboratorio scolastico?

Coltivi fin da bambino questa spinta alla creatività e alla creazione ma spesso la perdi di vista. Chi invece non ha dimenticato questo spirito sono i cosiddetti “makers”, gli artigiani 2.0, che con il proprio motto “Do it yourself” stanno tentando di compiere, e compieranno a detta di Jeremy Rifkin, la nuova rivoluzione industriale. Gli innovatori del futuro saranno quelli che sapranno ribaltare le logiche che sono sempre state alla base del mondo della produzione industriale fondando la società del futuro su stampanti 3d, internet e partecipazione collettiva.

Se questo spirito creativo si fonde con ecologia, collaborazione, open source e social network ecco che nascono progetti come Fattelo! Ingredienti del progetto? 4 amici, un cartone di pizza, un’idea innovativa e uno sguardo verso il futuro.

Fattelo Team

Fattelo! nasce dalla collaborazione creativa di 4 giovani designer italiani, Federico Trucchia, Daniele Schinaia, Mattia Compagnucci e Antonio Scribano che hanno deciso di avviare il loro sogno di impresa partendo da un primo progetto: la 01Lamp – una lampada da scrivania ricavata da un cartone di pizza usato.

Dove sta l’innovazione? Innanzitutto nella scelta del materiale utilizzato – il cartone della pizza malgrado la legislazione esistente molto spesso viene prodotto con procedimenti non a norma che ne impediscono il corretto riciclo – ma soprattutto nella modalità di distribuzione della stessa. La lampada infatti può essere acquistata on-line (spedita in una confezione in cui il packaging fa parte della stessa lampada per azzerare gli sprechi) oppure è possibile scaricare le istruzioni al “costo” di un mi piace su Facebook o di un tweet in cui si comunica ai propri follower l’intenzione di realizzare la 01 Lamp.

Per finanziare il proprio progetto, inoltre, i ragazzi hanno scelto la formula del crowdfounding e grazie ai soldi raccolti su Eppela a dicembre hanno potuto aprire la propria srls.

Fattelo! unisce molti termini quali riciclo creativo, partecipazione, condivisione di idee, modello open source – tutte parole molto #cowinning style. Proprio per questo ho intervistato il team di Fattelo per saperne un po’ di più.

Ciao ragazzi! Innanzitutto presentatevi:

Ok facciamo un gioco, ci descriveremo paragonandoci a degli animali per farti capire un po’ la personalità delle persone in ballo:
Mattia (Art director e grafico) è un pappagallo, di quelli brasiliani: colorato sgargiante, chiassoso e casinaro; lo teniamo perché fa molta compagnia (e quando non fa compagnia solitamente sta lavorando);
Antonio (Project manager) è una volpe: sfila silenzioso nel sottobosco delle pubbliche relazioni e dei concorsi per startup attento a non mettere le zampe in situazioni pericolose; lo teniamo perché è pulito ed educato e fa i bisogni fuori;
Daniele (Responsabile produzione) è una tartaruga: silenzioso ed apparentemente pigro (sicuramente lento!), sta solo salvando le energie per la notte…. e per la produzione! Ovviamente, lo teniamo perché ci piace rivoltarlo e vedere se si riesce a rialzare da solo;
Federico (Designer e fondatore) è un orso: fagli una domanda a caso la risposta sara quasi sempre la stessa: NO! Si ciba di bacche e di arbusti ed ogni tanto migra al sud; è benvoluto dagli altri Fattelo’s perché d’inverno cade in letargo e smette di sentenziare in maniera sistematica tutto e tutti!

L’inizio della vostra storia: Federico inventa la 01 Lamp e poi..

..e poi chiama Mattia, suo amico d’infanzia in un giorno in cui entrambi si trovavano ad Ancona, lo invita a far colazione al bar Marco e gli spiega che ha un’idea in testa. Il pappagallo Mattia, come suo solito dice si senza sapere in cosa si stava imbarcando!
Pochi giorni dopo Federico torna a Firenze dove incontra a cena il suo amico d’università Antonio, gli spiega in maniera più seria (Antonio è la volpe ndr) il progetto (che per ora è una semplice lampada) chiedendo consigli su eventuali strategie di sviluppo… anche Antonio salta sul barcone. Infine, la tartaruga Daniele che solitamente s’attiva per far serata con Federico viene chiamata all’ordine, l’orso chiede aiuto per trasformare quel pezzetto di cartone mal tagliato in un progetto producibile industrialmente… da dicembre a febbraio passano parecchie serate assieme cercando di risolvere senza risorse tutti i problemi relativi ad incastri e forme… per poi cominciare a bussare alla porta dei vari fornitori; il resto è storia recente!

Pensando all’intervista ho deciso di cimentarmi anch’io con la creazione della 01 Lamp. Ho innanzitutto scaricato il modello attraverso pay per tweet. Ho realizzato lo scheletro della lampada con un cartone di recupero che poi ho dipinto con bombolette spray. Ho ordinato la lampada a led dallo shop di Fattelo su Blooming, assemblato il tutto ed ecco il risultato finale con tanto di marchio #cowinning.. che ve ne pare?

Cowinning 01 Lamp - Fattelo project

Purtroppo per te, chi risponde a questa domanda è l’orso che notoriamente non è magnanimo nei giudizi! Diciamo che, così ad occhio c’è un problema di fondo: nelle istruzioni consigliamo di utilizzare un cartone non più spesso di 2,5/3mm per una questione di pieghe: più il cartone è spesso, più la piega mangerà materiale; questo comporta due problemi: il primo è che il braccio lungo non mantiene l’angolo giusto (facilmente ovviabile mettendo una linguetta di cartone nella piega tra il braccio verticale e quello superiore).
Il secondo motivo è l’impossibilità di mantenere gli angoli originali, al termine del processo di piegatura… mancano 5 mm di materiale (così ad occhio e croce direi che ne mancano anche di più!).
Detto questo come non essere felici del fatto che tu ti sia cimentato nell’impresa? Ogni volta che qualcuno ci manda un’email con le foto della propria 01LAMP per noi è una vittoria, significa partecipazione e dà una spinta in più alle nostre motivazioni.
Quello che vogliamo dirti è quindi GRAZIE, siamo sicuri che dopo aver prodotto la prima 01LAMP il sistema di produzione venga assimilato e potresti migliorare molto il risultato!

La prossima volta voglio il parere del “pappagallo” – magari mi va meglio! 🙂 A parte gli scherzi grazie mille per i consigli. Tornando alla vostra storia, qual è stata l’intuizione che vi ha permesso di trasformare l’idea del prodotto iniziale (la 01 Lamp) in un progetto open source partecipativo?

Il fatto che sia semplice riprodurla a casa praticamente da chiunque voglia provare: sia per la tecnica utilizzata, sia per i materiali coinvolti nel processo di produzione.

La creazione della 01 Lamp è un bell’esempio di educazione al riciclo attraverso la creatività. L’aspetto ecologico sarà centrale anche nei prossimi progetti proposti da Fattelo?

Il tema dell’ecologia è ultimamente un po’ abusato. Ecologia non è solo il riuso, ma include anche aspetti legati all’organizzazione della filiera. Premesso che ci impegneremo per rendere ogni oggetto migliore del precedente anche da un punto di vista ecologico, ci sono moltissime possibilità per migliorare gli aspetti logistici.

A dicembre siete riusciti a diventare una srls grazie ai soldi ricavati dal crowdfounding. Qual è la vostra esperienza?

Difficile ma molto positiva: è stato davvero bello sapere che ci sono persone disposte a sostenere idee e visioni nuove, soprattutto in Italia. Era, tra l’altro, un esperimento con pochi precedenti a cui guardare. E’ quindi stato molto stimolante da un punto di vista creativo e ci ha realmente dato l’idea che le cose si possono fare in maniera differente.

Iniziative ed eventi durante il vostro primo anno:

Quello di Fattelo! è un progetto a lungo termine, costruito un pezzo dopo l’altro. Parti con l’idea di voler andare in una direzione, poi il continuo lavoro ti fa capire che forse stai sbagliando e dovresti correggere la rotta.
Quest’anno abbiamo partecipato a fiere di settore ed eventi (MACEF, FuoriSalone, DesigNaturArte), siamo stati invitati come relatori presso alcune conferenze (da Informagiovani Bologna, Camera di Commercio di Firenze, Università di Firenze) e abbiamo organizzato eventi di illustrazioni live e workshop per costruire la lampada dal cartone della pizza.
Abbiamo anche cominciato a cercare dei finanziamenti, ma nei nostri piani questi verranno più avanti, quando avremo ulteriormente sviluppato il progetto.

Il 15 e 16 giugno in collaborazione con DesignNaturArte avete organizzato 3 workshop in cui avete coinvolto bambini e genitori alla creazione delle lampade. Come è andata?

E’ stato molto divertente e ci si sono messi tutti d’impegno! L’impresa è stata ardua sia per i genitori che per i figli: così mentre il figlio imparava a segnare le linee dritte usando il righello, il padre arrancava nel taglio del cartone. I workshop sono un ottimo momento per condividere il tempo con la gente.

Quali sono i prossimi sviluppi del vostro progetto?

Siamo in una proficua fase di creatività e sperimentazione. Adesso vorremmo concentrarci sullo spingere più persone a costruirsi la lampada a casa e a condividere il risultato, in modo da vedere cosa uscirà fuori.
In questo primo semestre abbiamo imparato molte cose e abbiamo cominciato ad organizzarci in maniera più efficiente. L’obiettivo, comunque, rimane quello di trasformare Fattelo! in un lavoro full-time ed in un progetto realmente partecipato.

L’ultima domanda la rivolgo singolarmente a ognuno di voi. I “makers” saranno i motori che riusciranno a rivoluzionare il mondo del futuro attraverso un modello partecipativo e collaborativo?

Federico: Rivoluzionare no, aiutare un processo di cambiamento si, ho paura dell’aspetto modaiolo di questa onda. Sicuramente ancora c’è molta confusione sull’argomento il che può essere anche un elemento di vantaggio.

Daniele: Saranno sicuramente parte dell’ingranaggio. Sono e saranno da stimolo per un sistema impresa che ha necessità di cambiare. La partecipazione e la collaborazione sono sicuramente una chiave di lettura vincente per iniziare questo cambiamento.

Mattia: A mio avviso saranno una delle facce di un cambiamento a livello sociale che spero avverrà da qui a poco, dove il senso di comunità sarà alla base della vita di tutti i giorni. Le persone in questo momento hanno bisogno di vedere con i propri occhi che chi sta interpretando questo cambiamento riesce a raggiungere i propri obiettivi.

Antonio: Io vedo che sempre più gente è in grado (e desidera) di creare il proprio lavoro e di fare impresa. Il fenomeno makers certamente aiuterà, ma mi sembra solo una parte della grande rivoluzione che spero stiamo vivendo.

Grazie per le vostre risposte e in bocca al lupo per il vostro progetto!

E tu vuoi diventare maker per un giorno?

Autore Maurizio Brandolini

Grafico / web designer ovvero colui che dipinge e crea layout, interfacce e grafiche di progetti on-line. Attualmente gestisco assieme a due colleghe la web agency Tre W e insegno web design a ragazzi di seconda e terza superiore presso il CNOS FAP Valdocco di Torino. Appassionato della creatività visuale. Uno scenografo del web che sui social si traveste da scienziato del colore. What does it means to be creative?

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